…Roma e la Romanità secondo Trilussa

Un giorno una Signora forastiera,
passanno còr marito
sotto l’arco de Tito,
vidde una Gatta nera
spaparacchiata fra l’ antichità.
– Micia che fai? – je chiese: e je buttò;
un pezzettino de biscotto ingrese;
ma la Gatta, scocciata, nu’ lo prese:
e manco l’odorò.
Anzi la guardò male
e disse con un’ aria strafottente:
Grazziemadama, nun me serve gnente:
io nun magno che trippa nazzionale!

copyright Federica Colella

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Un pensiero su “…Roma e la Romanità secondo Trilussa

  1. كريم السعيدي

    L’omo cià sempre un Angelo Custode
    che l’accompagna come un cagnolino:
    e ‘st’angeletto che je sta vicino
    l’assiste quanno soffre e quanno gode
    je custodisce l’anima e nun bada
    che a incamminallo su la bona strada.

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