Gli occhi e il sorriso di Giovanni Falcone.

Il 23 maggio del 1992, esattamente 19 anni fa, morivano in un attentato mafioso Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo, e tre agenti della scorta: Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro. Solo gli esecutori materiali verranno condannati, mentre per i mandanti morali ci sono processi tutt’oggi in corso. Si cerca ancora di capire e accertare la verità circa i possibili alleati di Totò Riina e di Cosa Nostra, nell’obiettivo di destabilizzare l’ordine democratico. Indagini che negli anni hanno subito rallentamenti e improvvise accelerazioni, con vuoti di memoria alternati a ricordi lucidi sottaciuti per anni. Personaggi ambigui, e nuove pesantissime accuse ad alcuni Ministri di allora. Il tutto, come ogni mistero di Italia che si ‘rispetti’, condito da un assai probabile coinvolgimento dei Servizi Segreti. Ci auguriamo che dopo vent’anni, i magistrati riescano finalmente a rendere giustizia ai loro colleghi eroi. Come diceva Giovanni Falcone, “la mafia non è affatto invincibile, è un fatto umano, e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine”. E questa fine non può che passare anche dalla condanna dei mandanti della Strage di Capaci e di Via D’Amelio.

Il Blog vuole ricordare Giovanni Falcone con questo video. Guardate gli occhi e il sorriso di Giovanni, ed aldilà delle sue parole godrete della purezza d’animo e della sua devozione per la giustizia.

“La mafia, lo ripeto ancora una volta, non è un cancro proliferato per caso su un tessuto sano. Vive in perfetta simbiosi con la miriade di protettori, complici, informatori, debitori di ogni tipo, grandi e piccoli maestri cantori, gente intimidita o ricattata che appartiene a tutti gli strati della società. Questo è il terreno di coltura di Cosa Nostra con tutto quello che comporta di implicazioni dirette o indirette, consapevoli o no, volontarie o obbligate, che spesso godono del consenso della popolazione.”

© Riproduzione riservata

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Un pensiero su “Gli occhi e il sorriso di Giovanni Falcone.

  1. Giacomo

    ‘Perché una società vada bene, si muova nel progresso, nell’esaltazione dei valori della famiglia, dello spirito, del bene, dell’amicizia, perché prosperi senza contrasti tra i vari consociati, per avviarsi serena nel cammino verso un domani migliore, basta che ognuno faccia il suo dovere.’

    [Alla domanda di un giornalista «Ma chi glielo fa fare?»] ‘Solamente lo spirito di servizio.’

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