Archivio mensile:settembre 2011

Scusate…il ritardo.

A volte capita, ma non dovrebbe. Succede che nausea e apatia provino a prendere il posto, quel posto; quello occupato dalle tue passioni, dai sogni, dagli attimi di aria pura. Ti senti smarrito quando fantasmi ed incubi diventano concreta realtà, quando promesse e prospettive cadono come il più classico dei castelli di carte, quelli che da bambino ti facevano impazzire. È quando non riesci più a rialzarti, a vedere qualcosa oltre la palude sociale in cui vivi,  che lo sconforto diventa sconfitta. Ed arriva un giorno che riesci ad ammetterlo a te stesso, quel preciso istante senti l’inizio di un nuovo percorso, tortuoso, dissestato, ripido, doloroso; un itinerario, in bilico tra quello che sei e chi vorresti essere, che corre su di un territorio arido, brullo solo all’apparenza, ricco di una bellezza rara, o meglio unica, perchè irripetibile. Ad ogni passo un bivio pericoloso, che sta lì a ricordarti la facilità di certe altre vie, la necessità, sempre più fisica, di scelte che sei chiamato a fare per il rispetto che devi a te stesso, per l’amore di chi ti accompagnia.; una strada, la strada su cui ti è consentito portare poco altro oltre te stesso, da calpestare per ritrovare te stesso. Non puoi non farlo; sono in gioco molto più dei tuoi 27 anni; sul piatto sensazioni e colori da non farsi sfuggire, mani da stringere ed a cui tendere, scatti da fotografare e condividere, cose da dire, libri da leggere, occhi da non tradire, sentimenti da coltivare…tutt’ad un tratto ti accorgi che puoi forzare la speranza e modellarla, fino a farla divenire realtà, come un grande scrittore fa con le parole, piegandole alla sua arte…e lancio i dadi sul tavolo della vita…convinto che, qualunque sia il numero, sarà il mio numero.

Scusate il ritardo, ma ognuno ha i suoi di tempi…

© Riproduzione riservata