“Unica”, e la speranza si fa musica.

Scrivo mentre ti ascolto, caro Antonello. Lo faccio per esorcizzare il momento, per difendere, concetti ed idee, e difendermi, da un’apatia pericolosa. IL tuo nuovo cd “Unica” è vera terapia per l’anima, paracadute per sentirsi più leggeri, in un vuoto che a volte serve, senza correre il rischio di schiantarsi. Per non pensare al momento, per avere la forza di proiettarsi al futuro; perchè la musica, quella buona, ti segue sempre, comunque. Fuori e dentro te. Perchè magari una canzone non basta a risolvere i problemi di tanti, a dare un lavoro a chi lo merita, a ridare l’amore a chi lo ha perduto, ma, a volte, è sufficiente a lasciarsi un pò stare,  ad imporre un’angolatura diversa da cui vedere angosce e preoccupazioni , a rivedere tinte e sfumature di sensazioni ed emozioni, a capire se stessi, e quindi gli altri. A farci compagnia, a non lasciarci indifferenti.

Perdonami la confidenza, caro Antonello, me la sono presa, come se fossi uno di casa; per me lo sei, da sempre. Ancora una volta le tue note sono lì, straordinaria costante, a ribadire l’importanza del percorso di ogni individuo. Meravigliosa colonna sonora della vita di tanti (compresa la mia). Forse è il periodo che rende tutto più intenso, forse il bisogno, viscerale, di aggrapparsi con ogni forza a qualcosa. E la musica, le parole, le tue, sono più di qualcosa. È probabile che si tratti “nient’altro” che di uno dei tuoi migliori lavori ma l’effetto che fa è semplicemente “unico”.  Già nessuno sa arrivare come te, Antonello, in certe zone nascoste, intime del nostro inconscio, per sfirorarle, o scuoterle; ed ogni pezzo sembra assomigliare un pò a chi lo ascolta, in ogni strofa puoi trovarci melanconia di un ricordo o gioia per la prospettiva, a seconda di quello che cerchi, del pezzo di strada che stai percorrendo.  Così da ritrovarti, anche in un tempo che sembra non appartenerti più.

…Ne abbiam passati di giorni tristi, di solitudini e
melanconie. Passati invano nel non capirsi mentre la vita ci scappava via
Sono bellissimi questi momenti e così carichi di energia.
Il ritrovarsi senza tormenti ci fa volare con la fantasia.

E allora canta!
Amico, canta!
Canta insieme a me: allora canta!

La libertà ritornerà…

(E allora canta, A. Venditti)

© Riproduzione riservata

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Un pensiero su ““Unica”, e la speranza si fa musica.

  1. Pe

    Venditti è un grande, l’unico cantautore italiano che riesce ad essere sempre attuale e concreto. Non si nasconde dietro acrobazie linguistiche, è semplice e diretto. Per questo fa emozionare.
    Grazie Antonello!

    Rispondi

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