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Ad 1 ora da Roma…l’Abruzzo che non sai..

…Quando, per la prima volta, ti butti sulla strada che da Magliano de’ Marsi, si inerpica, portandoti a Rosciolo ( 910 mt s.l.m., roseolum o rosciolum da Roscio, nome celebre di famiglia patrizia romana e dalle piante di rosa, che un tempo popolavano queste terre), subito pensi alla solita gita in uno dei tanti borghi di quell’ Italia da spot, e niente più; ma qui, dove l’uomo incontra la montagna,  il centro abitato accarezza il Parco Regionale  del Velino Sirente, protetto dalla scultorea bellezza di Monte Velino, sei obbligato ad andare oltre.  Scatta immediato un feeling, che subito dopo rischia di diventare innamoramento. Rimani folgorato quando, salendo gradatamente, scorgi sulla tua sinistra il profilo del borgo medievale, adagiato ,come un vecchio serenamente addormentato, su di uno sperone di roccia a forma di ferro di cavallo….mentre monte Velino, non ci lascia perdere mai, riempiendoci gli occhi senza saziarli.

© Riproduzione riservata
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Ogni angolo appare come irriproducibile, ogni panorama un’istantanea di vita a cui non puoi rinunciare. Alla fine della salita verso Rosciolo, basse abitazioni risalenti al secolo scorso anticipano Piazza della Torre, piccolo salotto che ci regala un caloroso benvenuto. Da qui in poi è il caso a farti da guida, l’ inaspettato a farti sbattere in sottili particolari , è l’ istinto a guidarti tra colori ed odori che paiono lontani dal nostro mondo, forse troppo…così perdersi diventa un piacevole gioco, ogni percorso disegnato dalla mente nel complesso reticolo di viuzze, è un mondo.
Seguendo via Americo Giuliani ci ritroviamo davanti a S. Maria delle Grazie, crocevia di stili diversi, inserita in un contesto incredibile; una piazza stretta, ma non angusta, sulla quale si affacciano abitazioni e palazzi intrisi dallo stile tardo medievale, romanico e gotico di cui risuona l’eco ovunque. Terminata la visita al centro storico ci dirigiamo alla scoperta dell’ altro gioiello di Rosciolo, Santa Maria in valle Porclaneta, (XI sec. d. C.)  immersa nell’ oasi regionale. Senza mai perdere di vista monte Velino ci avviciniamo alla chiesa, lungo il tragitto i sensi sono rapiti dal colore verde che ti cattura l’ anima, un verde così intenso da lasciarti incredulo. Ascoltiamo suoni e rumori ormai desueti, mentre mucche, pecore e cavalli ornano il paesaggio. Ormai abbiamo superato i 1000 mt di altitudine, di fronte a noi si erge la sagoma di Santa Maria, chiara, nitida. Non possiamo far a meno di notare il meraviglioso abside poligonale, la cui composizione ha risentito di varie influenze artistiche (romanico per lo più). Entrando, rimaniamo estasiati dallo splendore senza fronzoli degli elementi (su tutti ciborio e pulpito) che caratterizzano questo santuario, il candore di pietra e marmo che ci lascia abbagliati, è spezzato da una rara iconostasi con architrave in legno, risalente  al 1150 d.C.  ca.

La nostra visita si è conlusa, sulla strada verso il casello di Magliano, ci giriamo, riguardando quelle case incastonate nella roccia, pensando all’intreccio unico tra arte e natura, tra terra e cielo di cui è capace Rosciolo, dove il tempo e lo spazio ancora non sono lusso.

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INFO UTILI:

COME ARRIVARE:

Rosciolo (frazione di Magliano de’ Marsi) è in provincia dell’Aquila a solo 1 ora da Roma.
A 5 km dall’uscita di Magliano dei Marsi – autostrada A24/A25  Roma-L’ Aquila- Pescara.                            Raggiungibile in treno con la linea Roma-Pescara scendendo alla stazione di Avezzano dove sono disponibili i collegamenti con il paese. Altro modo sono le Autolinee Abruzzesi ARPA tragitto Roma-Pescara / Roma-Avezzano.

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