Archivi categoria: CULTURARTE

“EROI”. L’arte di Resistere

In un mondo ormai afono, sfinito da troppe individuali e spaiate urla di dolore di una squartata società sempre più vuota di principi, ideali, valori,  l’arte prova a farsi carico di un impegno sociale, quello di unire le voci unanimi ormai snervate in un unico grido: RESISTENZA.

E’ questo il senso profondo che unisce gli “Eroi “di Danilo Eccher, mostra collettiva al GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino.

Una quarantina di opere impegnate, coraggiose, alcune realizzate intenzionalmente per questo evento, artisti che hanno il coraggio di mettersi in gioco, cercando di divenire fautori di nuovi ideali, a volte anche utopici, per risvegliare una spiritualità collettiva, che possa risollevare, destare questo atrofizzato stato sociale.

Eroi dei nostri tempi, tempi in cui dar voce alle proprie idee appare come dura Resistenza, opposizione ad una condizione sociale che premia chi tace e non fa domande, manda avanti chi meglio sa lusingare, dove le speranze divengono illusioni, e le promesse sono spesso inganni, loro sono il nostro sgomento, il nostro disgusto, eroi di una società che ha dimenticato cosa significa lottare per le prorpie idee.

“È l’Arte che nell’età postmoderna – spesso associata alla fine dei grandi ideali e delle sicurezze ideologiche – diventa resistenza individuale, fa dell’accumulazione di saperi la sua stessa forza, e in questo scenario analitico va oggi ripensato il gesto “eroico”. L’eroismo oggi non è più lotta solitaria di un uomo: non c’è possibile azione eclatante che non possa immediatamente essere assorbita come fatto di cronaca o evento televisivo dal sistema globale di comunicazione. L’eroismo torna quindi alle sue caratteristiche originarie, volontà e ambizione, con il compito di ricostruire modelli ed etiche nuove, alternative possibili alla società.”

Dalla mostra escono fuori eroi solitari, che inermi continuano la loro battaglia, non generalizzando ma analizzando sottilmente il nostro tempo, non omologandosi, sentendosi anche fuori luogo e spesso emarginati.

Non solo un invito a partecipare alla visione della mostra, ma anche a raccogliere, esaminare quei messaggi imprescindibili da cui nasce e si forma la coscienza critica di un sistema. Così da assecondarne, liberandolo, il bisogno di libertà.

Artisti invitati: Marina Abramović, Pawel Althamer; Georg Baselitz; Christian Boltanski; Louise Bourgeois; Francesco Clemente; Latifa Echakhch; General Idea; Ilya and Emilia Kabakov; Anselm Kiefer; Sigalit Landau; Mark Manders;Mario Merz; Mike Nelson; Hermann Nitsch; Michelangelo Pistoletto; Pietro Roccasalva; Jenny Saville; Sean Scully; Thomas Schütte; Cy Twombly; Francesco Vezzoli; Danh Vo.

 “Eroi”, dal 19 maggio al 9 ottobre 2011
Gam  –  Galleria d’Arte moderna e contemporanea
via Magenta 31, Torino.
Orario: martedì – domenica 10-18, chiuso lunedì.
Ingressi: € 7.50 ridotto € 6.00, gratuito ragazzi fino ai 18 anni
Informazioni: tel. 011 4429518.
Catalogo: Allemandi.”
http://www.gamtorino.it/
 
 
 
© Riproduzione riservata
Annunci

Cinecittà “la fabbrica dei sogni”

Oggi 29 Aprile apre al pubblico  (in occasione dei 150 anni dell’Unita d’italia e del suo 74° compleanno) Cinecittà si Mostra, tanto atteso questo evento che nessuno credava più potesse accadere.

Regno del cinema Italiano, dove le storie, le parole delle sceneggiature, le maestose scenografie, gli abiti, le luci hanno fatto di questo luogo, così ambito dai registi, la “Storia del cinema internazionale”,che ha dato i natali a quelli che sarebbero diventati attori famosi e che ha conosciuto chi lo era già .

La mostra vuole essere percorso espositivo che possa raccontare, attraversando le varie aree tematiche, come viene realizzato un Film, dai costumi al montaggio, il dietro le quinte, le maestranze, i giganteschi set all’aperto, sottolineando la grande dedizione, passione e sopratutto professionalità che hanno reso famosa cinecittà in tutto il mondo.

La Palazzina Fellini luogo dove si tessono le lodi dell famoso regista è anche luogo, come ci racconta anche il comunicato stampa, del “mito della Hollywood sul Tevere”, dove si ripercorrono le glorie e i fasti della Dolce Vita simbolo della Roma anni 50/60.

Per troppo tempo tutte queste ricchezze, intrinse di antichi saperi, mestieri che vanno scomparendo, colonne portanti di un bagaglio culturale nazionale, in un luogo abbandonato alla sua infausta sorte, come un Nonno, saggio, messo all’angolo da una società noncurante delle rughe, storie troppo lontane da noi,che non vogliamo riascoltare, sono piuttosto un fecondo eclissato patrimonio.

Un’eredità culturale fatta di ricordi, racconti che quando vengono riscoperti dall’animo umano, talvolta impegnato insensatamente a rincorrere solo il domani, non può che farli suoi, impossessandosi di un navigato manuale,  strumento prezioso per creare un futuro migliore.

Cinecittà è viva, lavora e si sviluppa per essere sempre più internazionale – afferma il presidente di Cinecittà Studios Luigi Abete
– Proprio per questo motivo, e per consentire una visione completa e integrata dei mestieri che vengono quotidianamente svolti nella
Fabbrica dei Sogni, questa mostra avrebbe avuto necessità di ben altri spazi. Tuttavia, tra accettare il rischio del limite di spazio o subire quello del silenzio, abbiamo deciso di sviluppare l’iniziativa della mostra che vuole consentire ai visitatori di conoscere di persona Cinecittà e che vuol essere il progetto pilota del futuro Museo del Cinema”.

Così che, questo tanto atteso evento, attraverso il quale le persone possono perdersi nel film della propria vita, possa divenire monito propositivo ad una collettività che troppo spesso dimentica le sue origini e sopratutto le sue risorse culturali, caposaldo prestigioso, il nostro, che dovremmo sfruttare se volessimo davvero ripartire. Ricominciare da chi del cinema ha fatto  la sua vita, spesso dietro la scena, sempre con laborioso orgoglio. Quelli che appaiono, a volte, solo nei titoli di coda.

“..i sogni son desideri…” è quello che il cinema ci insegna…proviamo a non scordarcelo!

© Riproduzione riservata

A partire dal 29 aprile 2011
tutti i giorni dalle 10,30 alle 18,30
escluso il martedì.
Roma, via Tuscolana 1055
Metro A (Fermata Cinecittà)
Biglietto ingresso
Adulti: 10 euro Bambini: 5 euro
Il catalogo della mostra è edito da
Electa Mondadori.

www.cinecittasimostra.it
www.cinecittastudios.it

L’Italia in croce – Gaetano Pesce

Gaetano Pesce mette “L’Italia in Croce” alla Triennale di Milano.

Il 12 Aprile è stata inaugurata per la Triennale di Milano l’istallazione “l’Italia in Croce” di Gaetano Pesce.

L’opera è un lungo progetto rimasto incopiuto per diversi decenni, precisamente dagli anni ’70, quando all’architetto, designer,artista fu chiesto da Ugo La Pietra un’opera che potesse raccontare la siuazione Italiana degli anni di Piombo.

Oggi finalmente trova libero spazio alla sua interpretazione, visione di un’Italia che , in occassione dei i suoi 150 anni,  spegne le candeline dall’alto di una croce, sanguinante, ferita nel profondo, inchiodata come il Cristo che schernito e deriso si avvicinava alla sua fine.

“L’Italia ha bisogno di una classe politica attiva, giovane, attenta ai cambiamenti che il tempo, in costante divenire, ci sottopone.” (Gaetano Pesce, gennaio 2011)

L’installazione è ospitata all’interno del Teatro dell’Arte della Triennale, un’enorme croce di resina alta 7,5 metri dove la nostra povera Italia è stata crocifissa con alla base  pietre, scarti e non mancano, come fosse un vera e propria veglia funebre (strana coincidenza con la Pasqua che si avvicina),inginocchiatoi e banchi da chiesa a completare l’opera, come ad invitare chi osserva a soffermarsi, accendere lumi e chissà anche rivolgere una preghiera.

Questa grandiosa opera viene ripresa oggi da Pesce come monito propositivo, per accendere gli animi di chi guarda, con lo scopo di suscitare un risveglio del popolo, contro una politica che “passa il proprio tempo a spendere una immensa quantità di parole invece che proporre progetti utili al nostro Paese e consentirgli di avanzare nel futuro e far fronte con vantaggio all’enorme competizione che gli altri paesi del mondo rappresentano”.
Che come “Nostro Signore”, anche il nostro paese abbia il potere di RISORGERE???

© Riproduzione riservata

Triennale Design Museum
viale Alemagna 6
tel. 02 724341
fax 02 89010693
www.triennale.org
www.triennaledesignmuseum.org